
Morihei Ueshiba, il Fondatore dell’aikidō
Ci sono incontri che lasciano una traccia difficile da spiegare.
Nelle testimonianze degli allievi diretti di Morihei Ueshiba, che i praticanti di aikidō chiamano Ō-Sensei, il Grande Maestro, ritorna spesso qualcosa di difficile da racchiudere nelle parole.
L’incontro con Ō-Sensei aveva cambiato profondamente le loro vite.
Ma prima di essere il Fondatore, Morihei Ueshiba era un uomo che cercava. E non smise mai di esserlo.
La sua vita attraversò esperienze molto diverse: lo studio intenso delle arti marziali, l’incontro con maestri che ne segnarono il cammino, la ricerca religiosa e spirituale, il confronto con alcuni dei passaggi più profondi e drammatici del Giappone del suo tempo.
Non sembra aver cercato semplicemente una tecnica più efficace. Attraverso il budō cercò qualcosa che riguardava l’essere umano e il suo rapporto con la vita, con gli altri e con una realtà più grande di sé.
Da questa ricerca, durata una vita, prese progressivamente forma l’aikidō.
Un tronco, molti rami
L’impulso generato da Ō-Sensei si trasmise ai suoi allievi diretti, che a loro volta lo coltivarono e lo diffusero attraverso una vita dedicata alla pratica e all’insegnamento.
Ognuno lo fece attraverso la propria esperienza e sensibilità, approfondendo nel tempo un particolare modo di intendere e vivere la pratica.
Nacquero così percorsi diversi, ciascuno con caratteristiche proprie, ma riconducibili a una stessa origine.
Un tronco, molti rami.
È anche attraverso questa pluralità che l’aikidō ha potuto attraversare generazioni, paesi e culture diverse, continuando a essere una pratica viva.
Tra gli allievi diretti del Fondatore, il riferimento fondamentale per la pratica del Banyuaiki Dojo è Hiroshi Tada sensei.

Hiroshi Tada sensei
Ci sono vite difficili da raccontare senza ridurle. Quella di Hiroshi Tada sensei è una di queste.
Basta scorrere le prime pagine della sua autobiografia, Aikidō ni ikiru — Vivere nell’aikidō, per incontrare una successione straordinaria di esperienze e maestri.
Tada sensei attraversa quasi un secolo di storia giapponese. La sua formazione affonda le radici nella sua antica tradizione marziale familiare e si arricchisce attraverso l’incontro diretto con figure straordinarie tra cui Ō-Sensei nell’aikidō, Nakamura Tenpū nel lavoro sull’unificazione di mente e corpo e l’Ichikūkai.
Ma un elenco di nomi rischia di dire molto e spiegare poco.
Ciò che colpisce è piuttosto l’ampiezza di un’esperienza nella quale arti marziali, meditazione, lavoro sul corpo e sulla mente non rimangono territori separati.
Nel corso di una vita dedicata alla pratica, Tada sensei ha continuato ad approfondire e trasmettere questa ricerca, in Giappone e in Italia.
Ed è qui che il suo insegnamento diventa fondamentale per comprendere il Banyuaiki Dojo.
Continua →