regole del dojo

Il Fondatore si sorprese molto quando per esigenze pratiche gli venne chiesto di indicare norme di comportamento idonee da tenere nel dojo. D’altra parte i suoi primi allievi furono membri della famiglia dell’Imperatore, alte cariche politiche, militari e della finanza giapponese del tempo. Sicuramente il nipote dell’Imperatore non aveva bisogno di imparare le norme dell’etichetta e della buona educazione!

E’ opportuno ricordare che la Via dell’Aiki fu inizialmente riservata ad una ristrettissima cerchia di persone che necessitavano di solide raccomandazioni per accedere alla pratica. Fu suo figlio, il secondo Doshu Kisshomaru Ueshiba ad iniziare l’opera di volgarizzazione, curandone la diffusione e lo sviluppo a livello internazionale.

Le seguenti norme sono quelle del Gessoji Dojo di Tokyo. Immediatamente fruibili in un contesto culturale ben preciso, vanno intese cum grano salis, evitando quelle bizzarre forme di rigidità che mal si addicono al buon senso italico. In particolare (vedi sotto), si tranquillizzino i graditi ospiti: se non una poltrona, troveranno sicuramente una comoda sedia!

Regole (dal Gessoji Dojo)

  • Conformarsi alle norme della buona educazione, osservare le regole e seguire fedelmente gli insegnamenti dei maestri.
  • Quando si entra nel dojo, togliersi nell’ingresso cappello, guanti, soprabito, ecc., e, dopo aver eseguito il saluto in direzione del lato principale (shomen), salutare il maestro e andare a cambiarsi nello spogliatoio.
  • Nel caso si arrivi in ritardo e l’allenamento sia già iniziato, si dovrà attendere ai bordi del tatami finché non siano conclusi gli esercizi di respirazione e “torifune”.
  • All’interno del dojo osservare l’armonia reciproca e impegnarsi nella pratica con gioia e serenità .
  • Praticare con serietà e spontaneità , sforzandosi di evitare infortuni.
  • Dedicare sufficiente tempo alla pratica da soli.
  • Non criticare mai le tecniche eseguite da altri praticanti.
  • Nella pratica con le armi (jo e bokken) attenersi correttamente alle regole stabilite.
  • L’abbigliamento usato durante la pratica (keikogi e hakama) deve essere sempre pulito.
  • Prima di iniziare la pratica è opportuno togliersi gioielli, orologi, ecc., legarsi i capelli, se portati lunghi, e assicurarsi che le unghie siano corte, al fine di prevenire incidenti.
  • Al termine di ogni allenamento fare sempre le pulizie del dojo così da permettere che la pratica si svolga in un ambiente pulito.
  • E’ proibito fumare all’interno del dojo e non sono ammesse persone in stato di ubriachezza.
  • Nel dojo astenersi dal fare discorsi di natura privata che esulano dal contesto della pratica e possono intralciarla.
  • I visitatori sono invitati ad osservare l’ordine stabilito all’interno del dojo e, dopo aver ottenuto il permesso, possono assistere agli allenamenti sedendo in seiza nel posto che viene loro indicato.
  • Quando ci si reca a praticare in altri dojo, osservare con attenzione le regole in essi stabilite e non toccare assolutamente gli oggetti (armi, ecc.) presenti nel dojo in cui si viene ospitati.

Norme generali di etichetta, regole da osservare sul tatami

  • Cercare di uniformare il modo di esprimersi e di comportarsi nella vita quotidiana alla pratica dell’aikido.
  • Evitare di passare davanti alle persone sedute in seiza.
  • Quando si apre o si chiude una porta, accertarsi che non vi siano persone nelle immediate vicinanze.
  • Nel porgere o ricevere un oggetto utilizzare entrambe le mani.
  • Se ci si rivolge ad una persona seduta sul tatami, sedersi in seiza prima di salutare, parlare o porgere qualcosa.
  • Non soffermarsi in piedi dietro ad una persona che sta seduta sul tatami (tale norma di buona educazione deriva dal fatto che in Giappone tale posizione veniva tradizionalmente assunta da coloro che recidevano il collo a chi commetteva seppuku).